Eurocucine 2026 si conferma in linea con le tendenze degli ultimi anni, ma introduce alcune evoluzioni significative sul piano materico e cromatico.
Negli ultimi anni, le finiture opache e soft-touch hanno progressivamente dominato il settore, mentre il legno si è evoluto verso tonalità sempre più scure e contemporanee. Il lucido è ormai quasi del tutto assente e i legni chiari trovano spazio solo come elementi secondari, con il rovere che rimane l’unica eccezione rilevante.
In questo contesto, Eurocucine 2026 prosegue con coerenza questo percorso evolutivo, rafforzando una palette cromatica che al Salone del Mobile vede protagonisti i toni caldi e naturali — panna, sabbia, terra e tortora — affiancati da tonalità più profonde e materiche come rosso ossido, verde bosco e nero materico. Il colore dominante resta il verde, declinato in diverse sfumature e interpretazioni.
Le forme diventano sempre più morbide e continue, in un design dove estetica, tecnica e sostenibilità si fondono in un unico linguaggio progettuale. Superfici, colore e materia non sono più elementi separati, ma strumenti di comunicazione integrata. L’opacità matt rappresenta ormai uno standard consolidato, così come l’utilizzo combinato di materiali come legno e vetro, che contribuiscono a una percezione più naturale e sofisticata degli ambienti cucina.
All’interno di questo scenario si inserisce una novità rilevante: l’affermazione dei metallizzati. Non più interpretati come superfici brillanti, ma come finiture sofisticate e contemporanee, declinate in numerose tonalità di grigio e verde, capaci di emergere con discrezione dalle ante delle cucine.
I principali brand del settore — Schneidero, Binova, Lube, Scavolini — parlano ormai un linguaggio comune, coerente con questa direzione estetica e materica.
ICRO si posiziona come partner tecnico di riferimento, mettendo a disposizione di clienti, distributori e utilizzatori un’ampia gamma di metallizzati, sia a solvente che ad acqua, perfettamente in linea con le nuove esigenze del mercato.